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Il  nostro Concorso Letterario ha una Commissione Giudicatrice composta da tecnici provenienti dal mondo dell’università, della scuola e dell’editoria, scrittori, poeti… in seno alla quale è stato scelto il Presidente della Giuria. Come da Regolamento del Concorso, La Commissione Giudicatrice, sarà resa nota all’atto della proclamazione dei finalisti.
Abbiamo chiesto ai nostri cinque Giurati Tecnici di presentarsi con un curriculum un po’ particolare, personalizzato, pur sempre mantenendo l'anonimato.

 GIURATO N°5
 

Sono uno scrittore col cuore all'ingiù, che sogna all'ingiù e che scrive all'ingiù. E più o meno laggiù scopro i miei racconti che strappo via dall'oblio zizzagando tra i ricordi e il cuore, trascinando un aratro d'inchiostro tra i campi di tempi passati, già vissuti, già scavati. E ascolto la luna che curva anch'essa riluce...all'ingiù. 

GIURATA N°4

Cari ragazzi, gli organizzatori mi hanno chiesto due parole per dirvi chi sono. 
Già in queste parole, a dire la verità,  è racchiuso il mio mestiere: raccontare qualcosa o qualcuno – e attraverso la narrazione, mettere in relazione le persone.  Proverò quindi a raccontare me stessa a voi.
Non c’è una parola che rappresenti davvero il mio mestiere, c’è chi dice giornalista, scrittrice, traduttrice, addetta stampa, copywriter, sceneggiatrice, social media manager. Sembrano professioni differenti, per me è una sola: uso le parole a seconda di ciò che devo raccontare. Però il termine va bene solo per le parole che scrivo. Come la mettiamo per le parole che dico alla radio, in una presentazione, in una visita guidata, in una conferenza? 
Dunque, fra tante parole per dire chi sono, ne sceglierò una inglese. direte voi. Il fatto è che fin da ragazza mi piaceva l’idea di avere a disposizione una riserva di parole in più per stabilire una connessione con mondi diverso dal mio. Al Liceo Classico mi sono innamorata della lingua italiana, poi all’Università, sono diventata una anglista e oggi uso correntemente parole inglesi nel lavoro, nella vita, nei viaggi. Ma questa è un’altra storia.
Dicevo, sono una storyteller (questa parola definisce il mio profilo su Twitter e gli altri social). <Uff, tutte queste  parole per dire che racconti storie>, penserete a questo punto. 
Sembra semplice, ma per farlo bene bisogna definire una storia, documentarsi su qualcosa o qualcuno, ricostruire i pezzetti che mancano da un contesto generale, a volte sbrigliare la fantasia. Poi, pensare con precisione le parole per dirlo - per poter usare bene le parole, bisogna studiare tutta la vita e infatti io sono ancora, una studentessa come voi, anche se non siedo più sui banchi di scuola.  Inoltre mi piace avere sempre un fine, un messaggio, in quello che dico. 
E poi, siccome quando uso le parole, qualsiasi sia il canale scelto, c’è sempre qualcuno che mi legge o mi ascolta, devo capire chi è questo qualcuno. E questa è la seconda parte più bella del mio mestiere: capire le persone. Sapete, è una opportunità preziosa  sapere chi siamo e dove stiamo andando: anzi, fondamentale per potersi scegliere un posto nel mondo. Per capire le persone, principalmente, bisogna ascoltarle o capire cosa ci dicono di loro (e stare attenti che ce la stiano raccontando giusta). E quindi torniamo ancora una volta all’importanza delle parole nella mia, nella nostra vita.
Quest’anno, grazie ad Aleksandra, potrò mettere nel mio profilo una esperienza in più: giurata in un premo letterario. Attraverso le vostre parole potrò gettare uno sguardo sul vostro mondo e potranno nascere scambi interessanti sia per me che per voi. E’ una opportunità preziosa, che amplierà il mio orizzonte, per questo vi dico <Grazie, ragazzi, non vedo l’ora di leggere le vostre parole>.

 GIURATO N°3

Nasce a Lavena Ponte Tresa. Dopo le scuole dell’obbligo si diploma all’Istituto Magistrale Statale e in seguito si trasferisce in Canton Ticino, dove insegna alle Elementari di Sessa e Ponte Tresa. Ottiene poi un attestato di equiparazione presso le Magistrali di Locarno, città in cui segue, oltre al normale curriculum, lezioni di storia e diritto svizzero.
Si iscrive successivamente ai corsi universitari organizzati dal Cantone presso l’ateneo di Pavia, facoltà di lettere e filosofia. 
Presenta un lavoro finale su di un movimento di destra nel Canton Ticino degli anni trenta  ( La Lega nazionale, relatore il prof. Giulio Guderzo ) che gli consente l’abilitazione all’insegnamento di materie letterarie . Insegna quindi italiano e storia presso il ginnasio- scuola media di Agno, assumendo l’incarico di collaboratore di direzione e dopo alcuni anni viene nominato vicepreside della Scuola Media di Barbengo. 
Appassionato di storia locale, ha curato diverse monografie su avvenimenti e situazioni verificatisi  particolarmente nella zona  di confine italo- svizzero. Attualmente è responsabile dell’ASPT, archivio storico di Ponte Tresa ( Ch).
 

GIURATA N°2

Vivo a Lavena Ponte Tresa da … sempre, tranne il periodo degli studi a La Spezia e nei miei primi tre anni di vita. Qui mi sono sposata e sono nate le mie figlie, e una dorme ora e per sempre, nel nostro cimitero.  
Ho incominciato ad insegnare a 19 anni, dopo l’abilitazione magistrale e ho avuto il mio primo incarico come supplente in una pluriclasse a Ferrera. Il mio amore per la scuola di quando ero studentessa è diventato la mia passione nel lavoro. Ho insegnato per quasi 39 anni, dalle scuole materne alle elementari, in una lunga serie di cicli e sempre a Lavena Ponte Tresa, salvo un anno a Marchirolo.
Ho seguito corsi e assistito laureandi in scienza dell’educazione, a cui ho fatto da tutor; l’incarico di insegnante unica e poi di modulo mi ha reso versatile e ha affinato le mie capacità didattiche, permettendomi una visione a 360° dell’educazione dei giovani e imponendomi un continuo sforzo di approfondimento culturale.
Scrivere è la mia terapia psicoanalitica e la scrittura, come la lettura, è per me una necessità quasi fisica che sfocia in centinaia di pagine lette, in diari e lettere che restano, quasi sempre, chiusi nei miei cassetti. Ho il gusto onnivoro del lettore bulimico, prediligo i saggi, la letteratura contemporanea, qualche raccolta classica ma… in crisi d’astinenza, non disdegno i fumetti, i libri gialli e ho il vizio segreto delle fiabe.
Amo l’arte, in tutte le sue forme, la mia terra, la mia gente e amo le persone che sanno ridere di se stesse, non si prendono troppo sul serio e sono sincere.
Su questi e solo su questi parametri scelgo i miei amici.

 
GIURATA N°1
 

Tra i monti vivo
E la malinconia
Come l’arcobaleno
Nel plumbeo cielo confondo
 
Con le nebbiose albe mi alzo
E la speranza
Come un caldo sospiro
Mi verso addosso
 
Nei ricordi mi addormento
Ed i sogni
Come i raggi del sole
Sopra gli ondeggianti campi natii disperdo
 
© Associazione Culturale La Rondine - Cadegliano Viconagonotizie sul lavoro