La nostra giuria tecnica

La giuria del Premio  è composta da scrittori, saggisti ed esperti di linguaggio che condividono l’impegno nel valorizzare la scrittura a mano come forma autentica di espressione. Nel corso delle edizioni, hanno fatto parte della giuria personalità di rilievo nazionale come Mauro della Porta Raffo e Cristiano Parafioriti, accanto a figure appassionate e competenti come Adele Cossi, Ketty Favazza, Daniele Piscopo, Chiara Gualtieri e Eduardo Brocca Toletti, Milena Nasi Benetti, Carla Tocchetti, Chiara Del Nero, Chiara Merlotti, Maria Teresa Giaroni, Patrizia Fasulo, Susanna Primavera e Domenico Righetti.

La giuria seleziona con attenzione le lettere che meglio interpretano lo spirito del concorso, premiando l’originalità, la sensibilità, la capacità narrativa ed emotiva dei partecipanti.

Aleksandra Damnjanovic

Aleksandra Damnjanovic

Sono il colore dell’arcobaleno / Per quanto esisterò ancora? / Mi unirò ai raggi del sole? / Mi dissolverò sotto il peso delle nuvole? / Sono il colore dell’arcobaleno / Arco celeste steso tra due punti evanescenti / Impalpabili, irraggiungibili / Sono nato là, sopra quella remota pianura / Baciata dal Danubio / Nel primo giorno d’estate / Per completare l’arco / Per regalarvi lo stupore / Per finire sui disegni dei bambini / La mia vita è breve e intensa / Sono l’istante che si perde / Nell’eternità del tempo / Sono il tempo che si perde / Nell’eternità di un istante / Sono il colore dell’arcobaleno / Sono dentro uno sguardo

Cristiano Parafioriti

Cristiano Parafioriti

Presidente giuria tecnica

Cristiano Parafioriti è uno scrittore siciliano sempre con il cuore all’ingiù! Rivolto alla sua terra che ha lasciato troppo presto. Padre del minimalismo siciliano dove “le storie di un piccolo paese diventano paradigma delle storie del mondo intero”.

Patrizia Fasulo

Patrizia Fasulo

Patrizia Fasulo nasce il 15 maggio 1963 a Cugliate (Va). Diplomata in corno dedica gran parte della sua vita all’insegnamento. Musicoterapeuta empatica ed appassionata, impegnata nel sociale, abile nelle attività manuali creative, ama tradurre in versi poetici le emozioni scaturite dallo stupore del quotidiano.

Milena Nasi Benetti

Milena Nasi Benetti

Mi chiamo Milena praticamente da quando sono nata, che ci crediate o no. Appassionata di parole; collezionista di tazze da caffè, souvenir di città dove non sono stata e, sicuramente, dove non andrò mai; convinta che il disordine sia una forma d’arte. Scrivo per il puro piacere di farlo… e per avere una scusa quando qualcuno mi trova a fissare il vuoto o a lasciare a metà un lavoro iniziato, o a dimenticare la caffettiera sul fuoco o il pollo in forno. Lettrice seriale, compulsiva e onnivora, correttrice di bozze quasi professionista e maniaca nel cercare sempre la parola giusta al posto giusto.  Sentimentale, ma non romantica, con una punta di sarcasmo e molto senso dell’umorismo: ‘’cecini pasca, rura, duces’’….  Oops, pardon, questo era Virgilio… io mi accontento di molto meno.

 (“ho cantato gli armenti, i campi e i condottieri” traduco, giusto per chi non ha fatto gli studi classici ehehehhheh!)

Maria Teresa Giaroni

Maria Teresa Giaroni

A otto anni la nonna mi diceva: lascia stare quel libro, prendi l’uncinetto e io disubbidivo. Poi il liceo classico, e la facoltà di lettere. Non avevo molta scelta, non capivo niente di matematica ma leggevo di tutto, dall’etichetta dell’acqua minerale ai romanzi russi. Ho insegnato italiano alle medie e sono ancora contenta del lavoro che ho fatto. Questo non mi ha impedito di essere contentissima quando sono andata in pensione. È arrivato il tempo del volontariato. In una biblioteca. Ora ho cinque nipotini e i momenti più belli sono quando scelgono un libro e dicono: ci racconti una storia?